Dal Vangelo secondo Matteo 13,54-58

Nella memoria di S. Giuseppe lavoratore, la liturgia ci offre questa pagina del vangelo di Matteo, dove Gesù è detto il figlio del falegname.
Gesù ha seguito obbediente e docile il suo padre putativo anche nel lavoro di artigiano nella bottega di Nazareth, ha amato sottoporsi a questa disciplina e ci ha insegnato cos’è l’umiltà e l’impegno del lavoro quotidiano.
Pur essendo il custode del Figlio di Dio, San Giuseppe ha dovuto faticare con il suo lavoro per mantenere la sua originale famiglia e ha insegnato certamente a Gesù le virtù della perseveranza e dell’onestà.
Signore, per intercessione di S. Giuseppe, fa che attraverso il nostro lavoro, possiamo crescere nella tua grazia e compiere sempre la tua volontà.
B.giornata. pln

1 commento
  1. Bruno Martorano
    Bruno Martorano dice:

    Il lavoro e’ una componente fondamentale nella vita dell’ essere umano per poter far fronte alle necessita’ quotidiane, ma e’ anche uno strumento utile per ” contribuire a realizzare ” un Disegno piu’ ampio. Accompagniamo i nostri figli , dando loro la possibilita’ di seguire le loro attitudini e facendo loro apprezzare, ove possibile, anche i lavori piu’ umili. A volte siamo tentati a fornire ai ragazzi ideali di lavoro legati ad una maggiore remunerazione, con il rischio che il lavoro stesso sia solo un fatto remunerativo. ( voglio fare un lavoro , non importa quale e come, l’ importante e’ che mi faccia guadagnare tanto). Tutti i lavori vanno bene, l’ importante e svolgerli con passione e onesta’.

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